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Deumidificatore a compressore o ad adsorbimento: quale scegliere?

Termoigrometro digitale che indica il 65 % di umidità

I deumidificatori domestici usano due tecnologie. Non vanno bene per gli stessi ambienti e la scelta dipende soprattutto dalla temperatura del locale.

Il compressore

Come un piccolo frigorifero, l’apparecchio raffredda l’aria su una superficie fredda: l’acqua condensa e cade nel serbatoio. È la tecnologia più diffusa.

  • Punti di forza: buona resa in una stanza a temperatura normale, consumi ragionevoli per l’acqua estratta, ampia scelta di capacità.
  • Limiti: l’efficacia cala quando la stanza è fredda (cantina, garage non riscaldato) e il compressore produce il rumore di un motore e di una ventola.

L’adsorbimento (essiccante)

Un materiale assorbente, spesso un rotore, trattiene l’umidità dell’aria e poi viene scaldato per rilasciarla nel serbatoio.

  • Punti di forza: funziona anche in ambienti freddi, è più leggero e in genere più silenzioso.
  • Limiti: a parità di capacità consuma spesso di più e cede un po’ di calore all’ambiente.

Quale scegliere per quale stanza

Situazione Tecnologia da guardare per prima
Soggiorno, camera, bagno a temperatura normale Compressore
Cantina o garage poco riscaldati Adsorbimento
Camera dove conta il silenzio Adsorbimento, controllando i dB dichiarati
Asciugatura frequente del bucato in una stanza riscaldata Compressore

Cosa leggere nella scheda

Guarda la capacità in litri al giorno, il volume del serbatoio, la rumorosità dichiarata e la presenza dello scarico continuo. I valori di capacità sono spesso riferiti a condizioni di prova favorevoli: a temperatura e umidità più basse, calcola meno.

Per i criteri completi leggi come scegliere un deumidificatore. Per impostare il valore giusto, umidità ideale in casa.